Partiamo di buon’ora verso la Francia… ci attendono di prima mattina circa 400 km alla nostra prima tappa. Passiamo bene i vari confini ed arriviamo alla Chouffe verso mezzogiorno e 3, giusto in tempo per vederci chiudere in faccia il negozio. Ci appollaiamo quindi al ristorante e ci cibiamo (ancora carichi della carnazza crucca): vanno via un pollo arrosto, una trota fritta, due porzioni di patate e qualche buona birra (alla spina merita). Ad allietare il tutto ci pensano le Regine dei Nani (oddio per la verità una Regina, una cortigiana e una serva della gleba). Sono le famose Sorelle Chouffe, che con i loro interminabili silvuplé rallegrano i commensali.

Partiamo dalla Chouffe (regali per tutti!) in direzione Rochefort, che ci perseguiterà fino a sera. Rochefort é tipica per una cosa: la si puo’ raggiungere da qualsiasi punto del Belgio con soli 20 km di strada sterrata. Lasciata la zona (molto bella) facciamo la scoperta dell’animale tipico belga. In Italia non l’abbiamo, ma lo vorremmo. E’ la Muccapra, splendido esemplare di ovibovino, adatto a qualsiasi luogo e temperatura. Fa il latte e le bistecche, ma produce anche lana. E’ un animale bi-fuel: fa sia il latte bovino che quello di capra (95 e 98 ottani). In allegato vi metteremo la foto.

Dinant: carina. Si affaccia sulla Mosa e il loro assessore alla viabilità e’ un cretino come ce ne sono pochi.  Per attraversare il fiume (più grande del paese stesso) un solo ponte, che pero’ é chiuso. L’impresa più ardua del nuovo millennio sarà appunto andare da Dinant a Falmignoul (Caracole) senza dover fare il giro del perdono e consumando tutto il repertorio di madonne.

La Caracole non é niente di che… la birra alla spina non esiste nemmeno e cosi’ ci accontentiamo solo di caricarne un po’, cercando di farci capire dalla ragazzina al bancone, a cui Alle ha ammiccato tutto il tempo (io gliel’ho detto che non aveva più di 12 anni, ma non c’é stato verso di smuoverlo). Dopo aver consumato il loro amore sopra una balla di fieno, siamo ripartiti e perdendoci tra le mucche di Dour, arriviamo al posto dove ci fermiamo: la birreria più favolosa mai vista…

Riprenderemo prossimamente il racconto… stay tuned.