La saggezza dicono che arrivi con l’età, assieme ai capelli bianchi, o alla caduta degli stessi. Altri dicono che la saggezza arrivi dall’esperienza, dalle tante cose provate e riprovate. Per altri ancora, la causa prima sono gli errori commessi: solo sbagliando si impara a non commettere due volte lo stesso errore.
Io credo ad un misto di tutte queste cose. In questi giorni la testa è partita e sta cercando di trovare risposte a domande complicate. Le risposte arrivano da amici a cui chiedi, e sono risposte valide nel caso particolare. La saggezza invece deve valere per ogni caso, dev’essere universale e applicabile a tutto e a tutti.

Per fortuna arrivano in soccorso autori di libri, uno in particolare che riesce sempre a spiegare le cose, con saggezza e tanta tanta ironia. Douglas Adams diceva:

L’Enciclopedia Galattica nel capitolo dedicato all’amore afferma che è “troppo complicato da definire”. La Guida Galattica per Autostoppisti invece, sull’argomento amore, dice “evitatelo se possibile”.

E’ vero. Dice proprio “SE possibile”, cosa che non è.
L’amore arriva, è cieco, va, torna, riparte. Sta fermo per un pò, dorme, va in letargo e poi sboccia tutto d’un colpo. L’amore vero non muore, resiste, dura nel tempo, nelle difficoltà, nella lontananza. L’amore che non ti fa mangiare, che ti fa arrovellare per cercare una soluzione, che ti fa costruire dei pensieri farneticanti, e che che quando non te l’aspetti arriva e colpisce.
Tutto questo però non è possibile controllarlo. Io non credo nell’amore, quello con la A maiuscola. Credo nell’affinità più o meno potente tra due persone. Resta il fatto, che comunque questo lo si chiami, si fa gli accidenti suoi in barba a noi poveracci che cerchiamo anche di pensarci su…