27 Gen
Eh già, tramonta l’idea e la possibilità di aprire il negozio. A forza di prendere tempo e di perdere tempo (avendo tutto pronto) qualcuno è stato più furbo di noi e apre questa settimana. Vorrei comunque fare i complimenti al mio socio che ha avuto modo di rispondermi sempre in maniera tempestiva e chiara, corretta e decisa. Del resto due mesi e mezzo per decidere non son molti. La prossima volta che mi capiterà una cosa così dovrò aspettarmi una risposta entro 6-8 anni.
Delusione cosmica.
26 Gen
Purtroppo Ana Ivanovic ha perso in finale contro la Sharapova (6-3 7-5).
Voi vorreste mai che perdesse una così? Io di certo no.
Cosa faccio? La chiamo e vedo se si fa consolare? Se mi dice di sì il volo da Melbourne glielo pago io. In Business Class. Le pago anche il ritorno e un’altra andata. Urgono soluzioni.
Viva il tennis…
25 Gen
Vorrei un governo responsabile e capace, che capisca quali siano i problemi e li risolva.
Poche chiacchiere e molti fatti. Vorrei un paese legalitario, trasparente, onesto, un paese che non si faccia ridere dietro dal Botswana (con tutto il rispetto per il Botswana) e che tra le poche cose di prestigio non debba per forza annoverare un monumento di duemila anni fa, un piatto tipico o uno strumento musicale.
Che poi il governo sia di destra o di sinistra, me ne frega nulla.
Ecco, potendo decidere, i cattolici e i papa-boys li eviterei.
21 Gen
… e Gavio paga. Non vedo l’ora, ho già fame.
Conisigliatemi la pizza più costosa del mondo.
15 Gen
Partiamo dalla valutazione complessiva. Il viaggio è filato tutto liscio, persino l’aereo non ha creato troppi problemi, anche se la stanchezza al ritorno s’è fatta sentire. I luoghi visitati sono abbastanza belli, un paio molto interessanti, ma in fondo se devo essere sincero mi aspettavo qualcosina in più. Non tanto dal livello culturale e storico in quanto per quel che riguarda tradizioni, costumi e compagnia cantante qui non sono di certo delle cime. Mi aspettavo di più dal punto di vista paesaggistico e naturale, che invece offre relativamente poco; se si escludono un paio di zone veramente belle il resto è abbastanza simile, piatto e “grigio”.
Andando con ordine provo a fare un riassunto schematico.
Muscat (Oman)
La vera sorpresa (in positivo) del viaggio. Una città estremamente curata, ben tenuta immersa in uno scenario naturale da cartolina, con queste piccole colline aguzze alle sue spalle e il Golfo Arabico davanti. Un curioso palazzo del Sultano, che ricorda vagamente qualche bizzarra costruzione di Guerre Stellari, domina la città sotto due forti costruiti dai Portoghesi, mentre tutto intorno tante case bianche con giardini ben curati fan sì che la città risulti estremamente piacevole da visitare.
Fujeirah (EAU)
Poco da vedere, anche se all’arrivo un pò di speranze mi erano venute. Anche qui ci son montagne subito dietro la città (che è piccola e sconclusionata) ma non sono pittoresche come quelle in Oman. Anche spingendosi per un pò sulla costa non si trova un granchè di interessante.
Abu Dhabi (EAU)
L’altra sorpresa. Una città ricca, ricchissima, che sorge su un’insenatura con spiagge bianche e acqua trasparente. Sarà stata la bella giornata e il caldo, ma son rimasto colpito dalla potente luce che si rifletteva nel Golfo Persico e che illuminava le decine di grattacieli affacciati sull’acqua. In quello che si può chiamare “centro” si trovano delle belle piazze e si può vedere, in fondo, una sorta di Miami trasportata in questa zona di mondo.
Manama (Barhein)
Un pò una delusione. Pochissimo da vedere, veramente niente. Una moschea spacciata come capolavoro quando da altre parti ce ne sono di più belle, due-tre grattacieli scenografici e poco altro. Diciamocelo, Manama non ha nulla che valga la pena di vedere seriamente. L’unica attrattiva è il ponte che collega l’isola principale con l’Arabia Saudita, che dicono essere di 25km ma che in realtà per metà percorso si appoggia su isolette. Alla frontiera un vecchissimo centro visitatori su una torre mi fa tornate negli anni 60 (data dell’ultima volta in cui era stato pulito). Per chi li conosce, sembra la scena di Bart, Milhouse, Martine Nelson alla Fiera internazionale di Knoxville.
Dubai (EAU)
Nota dolente. E’ una sorta di voglio-ma-non-posso… enormi grattacieli senza nessuna armonia, sembra che non ci sia nessun tipo di piano regolatore. Una città immensa, oltre 40 km da parte a parte, praticamente costruita su un’unica strada, su cui si affacciano tutti gli hotel e i palazzi più importanti. Sembra che questa città vada avanti senza nessun progetto: ognuno si prende un pezzo di terra e cerca di costruire qualcosa di alto. E’ qui che si trovano la cosiddetta “Vela” del Burj al Arab (bellissimo), Ski Dubai - la pista da sci dentro al centro commerciale (’na zozzeria), le “Palme” e il “Mondo”. A Dubai credo che ormai valga solo ed esclusivamente la regola del “non iporta quel che fai ma se lo fai fallo grosso e stupefacente“. Appena i esce dalla città c’è il deserto, bellissimo, dove ho avuto anche l’emozione di fare un safari in jeep fra le dune. La cosa veramente incredibile di Dubai è l’areoporto: immenso, nuovissimo, super-moderno con un Duty Free che sarà stato grande, non scherzo, 20 Grandemilia, forse di più. E con la Guinness più cara del mondo: 12 euro.
Per vedere le foto, cliccate qui:
Emirati, Oman, Barhein 2008
2 Gen
Visto che:
- non ho 50 anni;
- appartengo alla razza umana;
- non ho un nome stupido;
- non mi vesto di marroncino-beige;
- non ho l’orecchino;
- e tantomeno mi faccio il codino per mascherare la calvizie;
- non indosso la maglia della salute di 4 taglie in più;
- di certo non lo faccio la sera di Capodanno;
- e men che meno la infilo nei pantaloni;
- non sono così stronzo;
- interagisco con gli altri;
- posso guardarmi allo specchio senza sentire il bisogno di suicidarmi;
- ho tutti e sei gli album…
…regalo le suonerie (mp3) di Guerre Stellari appena fatte, dopo due minuti di lavoro. Son stati due minuti lunghissimi, durante i quali ho filosofeggiato sul Significato della Vita (che è 42) e, vista l’estrema pericolosità e difficoltà del Compito, ho provveduto a far Testamento. Ringrazio tutti quelli che mi son stati vicini in questi due lunghissimi minuti, a partite dal mio mouse per finire con la cosa che mi ha dato la carica necessaria per potercela fare: un Lindor superfondente.
Grazie.
2 Gen
La preparazione della Cena di Capodanno inizia verso le 15, con il ritrovo presso il 101 di Sassuolo col fine di mettersi avanti e “costruire” le basi per la mega mangiata che ci aspetterà. Il menù, a base di pesce, comprende svariate portate, tra cui 5 antipasti, e tutto è fatto in casa e a mano anche da me. Mi specializzo nel piegamento di tortelloni e nell’appallottolamento di polpette mentre altri si occupano del pesce. Verso le 18 la preparazione del menù era completa e la cena si sarebbe poi svolta con queste cadenze:
Antipasti
Portate principali
Dolci
Tutto quanto annaffiato di vino e con il caffè compreso a 16 €. Una spesa minima per una mangiata infinita e di qualità.
La serata va via tranquilla e divertente, con un Gavio in condizioni eccellenti che comincia subito a tracannare vino in quantità, scolandosi un bicchiere dietro l’altro. Verso al fine della serata, dopo un periodo d’abbiocco, esprime la sua miglior qualità, cioè il disegno. Produce così un’opera d’arte immensa che per fortuna ho fatto in tempo a fotografare. La trovate QUI. A fine serata, subito dopo il brindisi, si organizza la pentolata, ovvero il bruciare un pezzo di carta con scritto sopra il desiderio per il 2008, o almeno una cosa che ci auguriamo possa accadere. sapendo tutti cos’ha scritto Alle e probabilmente anche la Silvia, mi interrogo e mi chiedo cosa scrivere, uscendomene infine con una perla di rara saggeza che chiaramente non svelerò.
Divertente anche un personaggio che era alla cena con il quale ho avuto un simpatico scambio di battute e al quale ho augurato un potente mal di pancia. E’ lui che vince la Palma del primo ad essere infamato nel nuovo anno… complimenti vivissimi, caro codino pazzo.
La serata fila via divertente finoa quando non ci accorgiamo che è tardi e che cominciamo ad avere sonno. Dopo un veloce passaggio a casa di Roko per i saluti a lui e agli altri presenti, è meglio andare a dormire. Sono quasi le 4.
Le foto della serata le potete trovare cliccando questo link:
http://picasaweb.google.it/shexmo/Capodanno2008
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