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2008 Maggio

Archive for Maggio, 2008

Roland Garros (2)

Oggi molto meglio. Non ci dovevo nemmeno andare, alla fine ho deciso all’ultimo secondo stamattina e ho fatto benissimo. Giornata splendida, al limite del caldo fastidioso. Sono completamente bruciacchiato, ma felice. Ho visto una decina di partite, alcune veramente belle. Ho visto personaggi incredibili e gente che era apparsa solo in televisione.

Prendo i biglietti dei campi laterali (21 euri) e alle 11.00 son sul campo 7 per Ferrer-Darcis. Partita senza molta storia, con lo spagnolo ben più forte. Guardo poco più di un set e poi decido di andare a vedere la Schiavone: quando arrivo pero’ lei ha già vinto. Resto comunque sul campo 17 perchè c’è lo spettacolo Youzhny ( chi non lo conosce cerchi su youtube quando un paio di mesi fa si spacco’ la testa a racchettate per aver sbagliato una palla). Partita molto intensa contro Becker e vittoria del russo, che saluta alla militare come suo solito. Scappo di corsa verso il campo numero 6 ma la Pennetta ha già vinto bene e accidenti non riesco a incrociarla. Vado a vedere 5 minuti del gigante Ivo Karlovic (2 metri e 10) per imparare le battuta (220 km/h), poi torno sul campo 17 per vedere il primo set di Ljubicic aspettando che inizi la partita di Starace contro Andreev. Starace che fa fatichissima contro un eccellente giocatore. Sul 2-1 (set) per Andreev, mi sposto a vedere Bolelli. Arrivo sul 3-6, 4-4, porto bene a Simone che infila una partita pazzesca e fa fuori un buon terraiolo come Del Potro (Arg) dopo 3 ore intense e bellissime. Alla fine il suo allenatore gli ha chiesto se voleva fare qualche esercizio in palestra… mah, sti giovani! Io sarei andato a mangiarmi un bisonte. Oltretutto complimenti a Bolelli per la disponibilità a fine partita.

Nel mezzo qualche sguardo e niente più alla disfatta della Santangelo contro una cinese e ad Almagro contro Decoud. Finale di giornata con ingresso cibato nelle logge provate del centrale a fianco del box delle Williams: Venus e la madre erano a 3 metri da me, Serena in campo. Curiosità: un noto vecchietto niente male si è allenato per un paio d’ore sotto il sole nel campo a fianco di quello dove giocava Starace: questo signore è nientepopodimeno che… rullo di tamburi… John McEnroe. Proprio lui.

Insomma, una giornata bellissima in un posto magnifico. Speriamo che domani il tempo regga.

Roland Garros

Mi ricordo bene che una volta assieme a qualcuno, forse Alle, si cercava di capire se in un’ipotetica partita io contro Federer fosse possibile che io riesca a fare un punto. Oggi ho visto giocare un po’ di giocatori e giocatrici e la prima cose che mi è venuta in mente è la risposta alla precedente domanda; NO. Ma NO non solo con Federer (che non ho visto giocare), ma nemmeno con… chi è il più lofi di oggi… mmm… Cilic o Haase. Volendola sparare grossa, nemmeno contro una donna sarebbe facile - beh oddio forse contro la Mauresmo di oggi si’, ma in fondo la Mauresmo è anche un uomo con le tette (piccole).

La pecca di oggi è stata senza dubbio la pioggia, che ha letteralmente fracassato i gingilli per tutta la giornata. L’inizio previsto delle partite era per le 11 di mattina, e son iniziate all’1:30. Sul centrale, dove ero io, davano un Mauresmo-Suvchuk o simile. Partita orrida interrotta per diluvio sul 7-5 2-2. Due ore di nulla (per fortuna ho comprato un chi uei) e poi scopro che posso girare tutti i campi di categoria inferiore al mio tranne il campo Lenglen (dove saro’ giovedi’) e il Campo 1. In pochi minuti girovago lasciando perdere la Mauresmo (che intanto perde il set rimandando ancora l’arrivo di Nadal) e seguo un po’ di Wawrinka-Kohlschreiber, un po’ di Ancic-Seppi, Cilic-Haase per finire a gustarmi la Pennetta a tre metri… servizio fotografico completo (disponibile a pagamento). Se pero’ volete un commento, dal vivo è ancora meglio. Nel mentre, foto a destra e a manca (gavio mi pagherai una birra) e finalmente la Mauresmo finisce. Va in campo Nadal, e avedno il biglietto, mollo la Pennetta a malincuore. Inizia la partita di Rafa, 1-1 dopo 8 minuti… e giù acqua. Sospensione totale dei match, rientro a casa e ci son le stelle in cielo. Oserei dire “fanculo” se solo non fossi nobile…

Domani sveglia presto che se riesco entro nei campi esterni, che son molto più divertenti del centrale. Adesso Kebab e birra.

p.s. maledetta tastiera AZERTY

tags: roland garros, pioggia, parigi, tennis, pennetta, nadal, shex

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  • Sono stato ieri sera a vedere il nuovo film di Indiana Jones. Ieri sera per modo di dire, perchè era poi già oggi. Trucchetto usato dai cinema per far uscire film di grande attesa è proprio quello di fare la prima proiezione alle 00.01, così da non violare nessuna legge ma poterlo dare in anteprima per nerds come me che strappano preziose ore al sonno per vedere una cosa 20 ore prima degli altri.

    Il film è un vero Indiana Jones, nel vero senso del termine. Non manca nulla al clichè classico dei primi tre. C’è l’avventura, l’inseguimento con scazzottata, la bellona cattiva. Tutto condito da Neil Flynn che recita due battute e fa salire di grado il tutto. La storia di per sè è graziosa, e il film riesce molto bene a farti entrare nella corsa sfrenata per arrivare a El Dorado. Chiaramente è tutto condito da quell’aura di superstizione-mistero-paranormale che già è presentissimo in tutti gli altri tre capitoli della Saga. Fare paragoni coi primi tre, oltre a queste poche cose, è per ora azzardato perchè si parla comunque di un’altra epoca, e poi, diciamolo, la trilogia principale è leggenda. Questo capitolo è buono, vale il prezzo del biglietto ma per goderselo a pieno si dovrebbe uscire dal cinema a 5 minuti dalla fine. Sì perchè, a parte un finale che ha dell’incredibile ed è forse volutamente esagerato, ha un epilogo veramente cialtrone e un pò “americanizzato”.

    Insomma, vale la pena di andarlo a vedere, ma il finale un pò appiattisce il mito di Henry Jones Junior agli occhi dei suoi (e son tanti) ammiratori, e ammiratrici.

    tags: indiana jones, indiana, henry jones, harrison ford, shex, el dorado, neil flynn, indiana jones e il regno del teschio di cristallo

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  • Sedotto e Abbandonato

    No, non si tratta di me. Nessuna mai potrebbe sedurmi, e non perchè ho il cuore di pietra. Si tratta di un amico, di cui non farò il nome ma di cui posterò una foto (appositamente truccata per renderlo irriconoscibile). Questo amico, che chiameremo con il nome fittizio “G.“, è stato prima approcciato con l’irruenza di un Pendolino, caricato come un possente Treno Merci e poi abbandonato come un banale Interrregionale. Sedotto e poi lasciato, come una valigia ricolma di speranze dimenticata sul pradellino dello scompartimento, come un giornale vecchio al termine di un lungo viaggio, come il pessimo caffè del vagone ristorante. “G.” è arrabbiato, e ne ha tutte le ragioni, e così si sfoga prendendosela col mondo, quando magari l’ispiratrice di quell’amore trainante come una Locomotiva, magari è solo momentaneamente lontana da lui. O magari è finita sotto un treno. O sopra.

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  • Un weekend degno!

    Ho vinto tutto il vincibile in questo weekend. A partire da venerdì sera, dove ho vinto il tavolo di poker a casa di Cri. Dopo il 4° posto (su 13) dell’altra volta, arriva una vittoria globale nel tavolo a sei. C’è gente che si reputa forte che ancora non ho visto passare nemmeno il primo turno… :-)

    Poi, sabato, vittoria con salvezza matematica in Hattrick. Vittoria del Modena a Frosinone dopo 3 mesi abbondanti e 16 settimane di delusioni. Contemporaneamente, sconfitta del Cesena che se ne va in C1.
    Domenica, sconfitta del Parma che come già scritto sparisce speriamo per sempre dalla A e comincia il viaggio verso serie più adeguate alla storia e alle ruberie.

    Il tutto finisce oggi con la vittoria della Coppa di Fantacalcio (con un pò di fortuna, è vero) contro il rivale reggiano.
    Un weekend pieno di soddisfazioni sportive. Sulle donne niente, ho sempre quella… uffa mi devo decidere a cambiare! (scherzo dai!)

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  • Finalmente!

    Il Parma retrocede in B… finalmente. Stasera si festeggia!

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  • Copertine famose?

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  • Si va agli Europei?

    La domanda fondamentale (non La Domanda Fondamentale sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto, che ha una precisa risposta, cioè 42) è se andarci o no. Dove? Agli Europei di calcio 2008. Con un mega colpo di culo ho visto che erano disponibili poche decine di biglietti per un paio di partite dell’Italia. Ho subito sercato di contattare i due amici che più avrebbero desiderato venire via, e il solo Jason ha accetato l’offerta.
    Il sito però faceva le bizze, non mi faceva prendere 2 biglietti ma uno solo, così ho capito che quel biglietto era l’ULTIMO. L’ultimo biglietto per l’ultima occasione in vita mia di andare a vedere una competizione calcistica di siffatto livello. Ultima occasione perchè le locations delle prossime edizioni di Mondiali (2010 in SudAfrica, 2014 in Brasile) ed Europei (2012 in Polonia e Ucraina) sono quantomeno scomode se non proibitive. Potrei andarci nel 2016, chissà, ma ammesso che io sia vivo o in libertà, avrò poi anche 35 anni e se a 27 mi sa fatica alzarmi dal divano non oso immaginare fra 8 anni che succederà…
    Mi spiace non aver trovato i biglietti anche per gli amici, ci saremmo divertiti. Nel panico della cosa, ho preso comunque il biglietto e adesso valuterò se andare o rivenderlo. Su ebay i prezzi son già belli alti, per cui un guadagno rispetto agli 83€ pagati ci sarà, ma la voglia di andare è molta. C’è da dire che solo all’ultimo saprò dove giocherà l’Italia: se vince il girone giocherà nella abbastanza comoda Basilea. Se arriverà seconda la partita si terrà a Vienna, e andare in giornata sarebbe un macello. Nella sciagurata ipotesi che non dovessimo passare il turno, quei farabutti di TicketOne si terranno i soldi della spedizione (con 20€ li vado a prendere io a mano).  Se qualcuno vuole fare un’offerta… son comunque pronto ad ascoltarla… :-)

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  • Meno otto. Arriva… arriva.

    23/5/2008. Lo aspetto da una vita… 19 anni.


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  • Noi non siam stati sempre così.
    E’ molto istruttivo quando vengono elette le alte cariche dello Stato perchè i giornali pubblicano l’elenco delle persone che hanno ricoperto quella carica nella storia repubblicana, e uno si rende conto, visto che ci passa di mente quando vediamo certe facce, che una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni, Fanfani. Uno vede tutta la trafila poi arriva e vede Schifani. C’è un elemento di originalità: la seconda carica dello stato, Schifani.
    Mi domando chi sarà quello dopo. Vedendo questa parabola a precipizio, dopo c’è solo la muffa, probabilmente, o il lombrico come forma di vita credibile. Dalla muffa però si ricava la penicillina, quindi è un esempio sbagliato.

    (cit. Travaglio)

    per chi vuole vedere, da 2:44 in poi.

    tags: marco travaglio, travaglio, travaglio schifani, renato schifani, fazio, fabio fazio, che tempo che fa, shex

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