25 Ago
Ho messo online le foto del Viaggio in Belgio.
Le potete trovare qui: http://picasaweb.google.it/shexmo/Belgio2009#
I Numeri di questa edizione sono:
3164 Km percorsi in 7 giorni
6 Nazioni
10 Confini di Stato attraversati
63 Birre bevute
177 Birre portate a casa (da me)
1983 L’anno di produzione della birra più invecchiata
10 Birre bevute in un solo giorno
997 Km percorsi nella tappa più lunga
Infinito Numero di patatine fritte
17 Ago
Metto qui la lista della “spesa” fatta quest’anno in Belgio.
Poi nei prossimi giorni metto il resto - aneddoti, birre bevute, foto eccetera.
Siete pronti?
Vamos! (cit.)
6 Moinette Blonde
6 Moinette Brune
6 Saison Dupont
6 Moinette Biologique (75)
6 Saison Biologique (75)
4 Blanche de Hainaut
4 Redor Pils
2 Fantome Blanche (75)
1 Fantome (75)
1 Rulles triple (75)
1 Rulles Estivale (75)
1 Rulles Blonde (75)
6 Gouden Carolus Tripel (75)
3 GC Cuvèe VDK 2009 (75)
6 GC Hopsinjoor
4 GC Classic
1 GC Ambrio
3 Tripel Karmeliet (75)
6 St. Feuillien Triple (75)
6 Het Kapittel ABT
6 Het Kapittel Blonde
2 Struise Rousse
2 Struise Blond
2 Struise Witte
1 Hapkin
1 Super de Fagnes
4 Biere des Collines
4 Westmalle Tripel
4 Rochefort 8
4 Rochefort 10
4 Achel Blonde
4 Montagnarde
4 Abbaye des Rocs
1 Chouffe
1 McChouffe
1 Corsendonck Pater
4 Kriek Max
2 Malheur 6
1 Augustijn
1 Vedett Blonde
1 Vedett Blanche
4 Guldenberg De Ranke
2 XX Bitter
1 Petrus Blond
4 Arabier
1 Bourgogne des Flandres
1 Kriek Boon 2004
2 Kriek De Ranke (75)
1 Cantillon Gueuze 100% Lambic
2 Mariage Parfait 2004
4 Cantillon Rosè de Gambrinus
2 Magnum St. Feuillien Triple
1 Magnum Tripel Karmeliet
1 Magnum GC de Noel
13 Westvleteren 8
5 Westvleteren 12
4 Westvleteren 6
Totale 177 bottiglie + 4 Magnum.
Mica male… peccato non aver preso nemmeno una Jupiler.

4 Ago
Grazie alla segnalazione di Andrea Scanzi, giornalista de La Stampa, di MicroMega e di svariate alte testate, mi son recato lo scorso weekend in provincia di Cuneo, per la precisione nella parte chiamata “Langhe”. Per chi non sapesse dove si trova, ecco, fate conto che seiete delle capre e poi considerate circa a metà strada tra Torino e Savona.
Sono arrivato venerdì pomeriggio ad Alba, e ho deciso di fare un’improvvisata in centro, che è carino. O almeno decisamente più carino di quanto mi potessi aspettare. L’odore di cioccolato che invade la città è del tutto strano ma perfettamente logico: appena fuori dal centro storico c’è la sede della Ferrero, proprio quella delle barrette, degli ovetti e progenitrice del bimbo-mostro che aveva prestato la sua faccia al marketing cioccolatoso.
Venerdì sera son stato in un posto meraviglioso: l’albergo-ristorante “da Maurizio” a Cravanzana. Cravanzana è la capitale mondiale delle nocciole, e chiaramente i dolci ne guadagnano. Il ristorante è davvero un lusso: menù degustazione con tre antipasti (carpaccio e formaggio tipico; quiche di formaggio di capra, zucchine e fonduta di formaggi e per ultimo tacchino ripieno di patè con peperoni e salsa tonnata) un primo (ravioli del plin, cioè ripieni di arrosto e sugo di brasato) e un secondo (degustazione di formaggi - 16 diversi formaggi, slurp!), due bottiglie di vino (tra cui Nebbiolo Flavio Roddolo 2004) e due dolci - ovviamente alle nocciole!
Sabato giro verso Bergolo, poi Prunetto e Murazzano, alla ricerca di castelli e paesini di pietra. Il caldo non aiuta e purtroppo c’è un pò di foschia, ma non si può mica volere tutto: i panorami sono magnifici, e più ci si sposta verso Monforte e Serralunga, più le colline diventano coltivate a vigna e risaltano in tutti i loro colori.
La cosa eccezionale è stata la visita privata alla Cascina Roddolo. Per chi non lo sapesse, Flavio Roddolo è considerato una sorta di “guru” nel campo dei vini, e le due ore passate a chiacchiere e degustazioni sono state impagabili. Alla fine, son venuto via con 200 euro di vino nel baule della macchina (Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barolo e Bricco Appiani), che per me che non sono un suer-fan della bevanda di Bacco, non è poco.
Visitato il castello di Serralunga, mi son detto: “c’è Piozzo qua vicino, e a Piozzo c’è la Baladin“. Così, via a vedere il brew-pub, che è stata una vera delusione. Su Pintaperfetta.com fra qualche giorno farò il report, ma non sarà particolarmente accomodante.
La cena è stata consumata all’ottimo “Rosa dei Vini” a Parafada, con bis di antipati (carpaccio con tartufo fresco, vitello tonnato), primo (tajarin al ragù e salsiccia) e dolci (fonduta di cioccolato con marmellata di arance e soufflè di nocciole). Anche qui voto altissimo. Per fortuna la comodità del nostro agriturismo (Cascina Amalia) ci ha regalato una riposantissima dormita.
Alla fine, quasi 800 km in 2 giorni e mezzo e che altro se non… ci tornerò di sicuro.
Tutte le altre foto potete vederle qui: Langhe 2009
31 Lug
Visualizzazione ingrandita della mappa
Dopo soli 4 giorni a casa, si riparte. Nemmeno il tempo per far asciugare le tre lavatrici fatte che devo riorganizzare la valigia. Destinazione Belgio e le sue birre assieme al fido Ex Ciccione oramai Deperito Alle. Vedremo di aiutarlo ad ingrassare come si deve. Lasciarlo così patito e in stato di fame costante ci dà noia. Ce lo ricordavamo quando veniva piazzato in marcatura sull’attaccante ciccione degli avversari e lo respingeva a suon di panzate. Tipo un Jardel messo difensore. O un me.
Dieci giorni di birra, fritti vari e cozze. Tutto accompagnato da fritti vari, e birra.
2 Agosto: Modena - Friburgo
(Ganter)
3 Agosto: Friburgo - Dinant
(Chouffe, Les 3 Fourquets, Fantome, Rochefort (?), Caracole, Leffe)
4 Agosto: Dinant - Dour
(Barbar, St.Feuillien, Silly, Abbaye des Rocs)
5 Agosto: Dour - Poperinge
(Dupont, De Ranke, San Bernardus, Westvleteren)
6 Agosto: Poperinge
(Het Kapittel, De Dolle, Westvleteren)
7 Agosto: Poperinge - Bruges - Mechelen
(Tripel Karmeliet, Gouden Carolus)
8 Agosto: Mechelen - Trier
(Le Brassetemps, Bocq, Rulles)
9 Agosto: Trier - Monaco
(HB, Franziskaner)
10 Agosto: Monaco - Modena
(Forst (?))
30 Lug
La scozia è sempre bella, c’è poco da dire. Il tempo non è stato particolarmente freddo, anzi siam riusciti a tornare abbronzati (cosa che non ha assolutemente senso).
Il viaggio è andato tutto bene, 1640 km in giro con la Fiesta Blu. Guidare dalla parte sbagliata non è niente di particolarmente complicato, passati i primi km dopo diventa abbastanza naturale.
Il solito cibo orrido che c’è in Scozia è il vero punto debole dei viaggi da quelle parti. Non se ne poteva più di mangiare schifezze, ingrassarsi con uova e pancetta o dover pagare un mutuo per un pezzo di ciccia. Anche il bere non è il loro forte. Tolti i buonissimi whiskies, hanno vini improponibili, di colori inesistenti e profumi sconosciuti. Sulle birre stendiamo un velo pietoso, praticamente esiste un solo tipo di birra con centomila marche e produttori diversi: stesso sapore, stesso colore, stessa gradazione (bassa).
Qui sotto il link per vedere le foto.
25 Lug
Buongiorno. Ho trovato due minuti di tempo per scrivere. Qui tutto bene, siam a Pitlochry, al centro della Scozia. Oggi e’ una bella giornata, non fa troppo caldo, anche se in effetti ci si aspettava un clima un po’ piu’ rigido. La Silvia e’ ancora piena di birra da ieri sera quando per sbaglio mi han dato due pinte invece che una. Bene, direte voi: e invece no, perche’ una delle due non era propriamente una delizia! Comunque l’importante e’ che se la sia trincata lei. Domani andremo a giocare a golf a St. Andrews (no scherzo ho debiti da pagare!), poi domenica a Edimburgo e lunedi’ a casa. Abbiamo una voglia di pizza che nemmeno vi immaginate. O di tortellini (mi suggeriscono). Giovedi’ o venerdi’ sera da Guido, chi vuole unirsi e’ ben accetto (ma tanto sappiamo tutti che non verrete mai).
Ciao, ci risentiamo quando torniamo!
14 Lug
Clicca qui per ingrandire la mappa
Finalmente si parte. Venerdì si piglia l’aereo e si vola a Edimburgo, dove si troverà ad accoglierci un bel freschetto, pioggia e vento, come piace a me. Poi si farà tappa a Oban, Plockton (2 notti), tre notti da decidere (possibilità a Ullapool o Dornoch o Beauly come prima notte, Elgin e Stonehavenquasi sicure), poi Pitlochry, St.Andrews e di nuovo Edimburgo.
Cercherò di fare la foto al mostro, di veder qualche fantasma e di assaggiare buoni whiskies. se riuscirò, cercherò di scrivere qualcosa da là, ma non assicuro nulla.
28 Mag
Oggi molto meglio. Non ci dovevo nemmeno andare, alla fine ho deciso all’ultimo secondo stamattina e ho fatto benissimo. Giornata splendida, al limite del caldo fastidioso. Sono completamente bruciacchiato, ma felice. Ho visto una decina di partite, alcune veramente belle. Ho visto personaggi incredibili e gente che era apparsa solo in televisione.
Prendo i biglietti dei campi laterali (21 euri) e alle 11.00 son sul campo 7 per Ferrer-Darcis. Partita senza molta storia, con lo spagnolo ben più forte. Guardo poco più di un set e poi decido di andare a vedere la Schiavone: quando arrivo pero’ lei ha già vinto. Resto comunque sul campo 17 perchè c’è lo spettacolo Youzhny ( chi non lo conosce cerchi su youtube quando un paio di mesi fa si spacco’ la testa a racchettate per aver sbagliato una palla). Partita molto intensa contro Becker e vittoria del russo, che saluta alla militare come suo solito. Scappo di corsa verso il campo numero 6 ma la Pennetta ha già vinto bene e accidenti non riesco a incrociarla. Vado a vedere 5 minuti del gigante Ivo Karlovic (2 metri e 10) per imparare le battuta (220 km/h), poi torno sul campo 17 per vedere il primo set di Ljubicic aspettando che inizi la partita di Starace contro Andreev. Starace che fa fatichissima contro un eccellente giocatore. Sul 2-1 (set) per Andreev, mi sposto a vedere Bolelli. Arrivo sul 3-6, 4-4, porto bene a Simone che infila una partita pazzesca e fa fuori un buon terraiolo come Del Potro (Arg) dopo 3 ore intense e bellissime. Alla fine il suo allenatore gli ha chiesto se voleva fare qualche esercizio in palestra… mah, sti giovani! Io sarei andato a mangiarmi un bisonte. Oltretutto complimenti a Bolelli per la disponibilità a fine partita.
Nel mezzo qualche sguardo e niente più alla disfatta della Santangelo contro una cinese e ad Almagro contro Decoud. Finale di giornata con ingresso cibato nelle logge provate del centrale a fianco del box delle Williams: Venus e la madre erano a 3 metri da me, Serena in campo. Curiosità: un noto vecchietto niente male si è allenato per un paio d’ore sotto il sole nel campo a fianco di quello dove giocava Starace: questo signore è nientepopodimeno che… rullo di tamburi… John McEnroe. Proprio lui.
Insomma, una giornata bellissima in un posto magnifico. Speriamo che domani il tempo regga.
15 Gen
Partiamo dalla valutazione complessiva. Il viaggio è filato tutto liscio, persino l’aereo non ha creato troppi problemi, anche se la stanchezza al ritorno s’è fatta sentire. I luoghi visitati sono abbastanza belli, un paio molto interessanti, ma in fondo se devo essere sincero mi aspettavo qualcosina in più. Non tanto dal livello culturale e storico in quanto per quel che riguarda tradizioni, costumi e compagnia cantante qui non sono di certo delle cime. Mi aspettavo di più dal punto di vista paesaggistico e naturale, che invece offre relativamente poco; se si escludono un paio di zone veramente belle il resto è abbastanza simile, piatto e “grigio”.
Andando con ordine provo a fare un riassunto schematico.
Muscat (Oman)
La vera sorpresa (in positivo) del viaggio. Una città estremamente curata, ben tenuta immersa in uno scenario naturale da cartolina, con queste piccole colline aguzze alle sue spalle e il Golfo Arabico davanti. Un curioso palazzo del Sultano, che ricorda vagamente qualche bizzarra costruzione di Guerre Stellari, domina la città sotto due forti costruiti dai Portoghesi, mentre tutto intorno tante case bianche con giardini ben curati fan sì che la città risulti estremamente piacevole da visitare.
Fujeirah (EAU)
Poco da vedere, anche se all’arrivo un pò di speranze mi erano venute. Anche qui ci son montagne subito dietro la città (che è piccola e sconclusionata) ma non sono pittoresche come quelle in Oman. Anche spingendosi per un pò sulla costa non si trova un granchè di interessante.
Abu Dhabi (EAU)
L’altra sorpresa. Una città ricca, ricchissima, che sorge su un’insenatura con spiagge bianche e acqua trasparente. Sarà stata la bella giornata e il caldo, ma son rimasto colpito dalla potente luce che si rifletteva nel Golfo Persico e che illuminava le decine di grattacieli affacciati sull’acqua. In quello che si può chiamare “centro” si trovano delle belle piazze e si può vedere, in fondo, una sorta di Miami trasportata in questa zona di mondo.
Manama (Barhein)
Un pò una delusione. Pochissimo da vedere, veramente niente. Una moschea spacciata come capolavoro quando da altre parti ce ne sono di più belle, due-tre grattacieli scenografici e poco altro. Diciamocelo, Manama non ha nulla che valga la pena di vedere seriamente. L’unica attrattiva è il ponte che collega l’isola principale con l’Arabia Saudita, che dicono essere di 25km ma che in realtà per metà percorso si appoggia su isolette. Alla frontiera un vecchissimo centro visitatori su una torre mi fa tornate negli anni 60 (data dell’ultima volta in cui era stato pulito). Per chi li conosce, sembra la scena di Bart, Milhouse, Martine Nelson alla Fiera internazionale di Knoxville.
Dubai (EAU)
Nota dolente. E’ una sorta di voglio-ma-non-posso… enormi grattacieli senza nessuna armonia, sembra che non ci sia nessun tipo di piano regolatore. Una città immensa, oltre 40 km da parte a parte, praticamente costruita su un’unica strada, su cui si affacciano tutti gli hotel e i palazzi più importanti. Sembra che questa città vada avanti senza nessun progetto: ognuno si prende un pezzo di terra e cerca di costruire qualcosa di alto. E’ qui che si trovano la cosiddetta “Vela” del Burj al Arab (bellissimo), Ski Dubai - la pista da sci dentro al centro commerciale (’na zozzeria), le “Palme” e il “Mondo”. A Dubai credo che ormai valga solo ed esclusivamente la regola del “non iporta quel che fai ma se lo fai fallo grosso e stupefacente“. Appena i esce dalla città c’è il deserto, bellissimo, dove ho avuto anche l’emozione di fare un safari in jeep fra le dune. La cosa veramente incredibile di Dubai è l’areoporto: immenso, nuovissimo, super-moderno con un Duty Free che sarà stato grande, non scherzo, 20 Grandemilia, forse di più. E con la Guinness più cara del mondo: 12 euro.
Per vedere le foto, cliccate qui:
Emirati, Oman, Barhein 2008
2 Ott
Non avendo avuto tempo di fare un resoconto giornaliero, scrivo adesso.
![]()
La capitale Tunisi ha abbastanza poco da offrire. La Medina e il Souk sono graziosi ma niente di più… niente a che vedere con il Mercato di Istanbul. Le gallerie sono abbastanza vuote e riempite solo dai turisti in cerca di qualche strano souvenir. I dintorni di Tunisi offrono un grazioso scorcio a Sidi Bou Said, un piccolo villaggio dalle case bianche e dalle finestre e portoni blu, che dicono sia un colore che spaventi le zanzare.
La regione di Gabès è invece molto più bella e scenografica: tutta zona desertica, piatta nella maggiorparte degli scorci e con brusche alture in altre zone, offre panorami mozzafiato e merita decisamente una visita. I villaggini sono molto meno turistici e le persone del luogo sono decisamente più ospitali degli abitanti di Tunisi.
Il caldo è stato opprimente. La guida parlava di 45-47 gradi - che a me parevano un pò esagerati, ma comunque più di 40 erano. Da Tripoli, che ha un bellissimo lungomare ma è veramente una città poco curata con pochissime infrastrutture, mi son diretto verso Leptis Magna, antica città romana. Le rovine sono tra le più belle mai viste, sia per le dimensioni spropositate (e solo il 30% della città è riemerso dalle sabbie), sia per la cura, la bellezza e lo stato di conservazione dei monumenti, sia per la posizione che dà direttamente su uno scorcio di mare azzurro e limpidissimo. Il pranzo tipico a base di piatti locali è stato molto più che gradevole e le specialità che ho assaggiato sono state apprezzate.
Mi aspettavo qualcosa di simile a Gibilterra, San Marino, Mont Saint Michel. Insomma, una meta per turisti amanti dello shopping e dei souvenir,. Invece Malta, con la sua capitale La Valletta, mi ha stupito in positivo. La città principale è sì il paradiso dello shopping, ma è piena zeppa di monumenti e palazzi interessanti e soprattutto domina la baia, da cui si può avere una vista eccezionale su tutta l’area del porto veccio, con tutti i promontori asseragliati sulle vecchie mura. La part interna dell’isola è graziosa e anche i paesini sono molto curati, le persone decisamente cortesi, il cibo buono e la birra che producono abbastanza bevibile.
Sono online le foto del viaggio. Cliccate Gallery oppure QUI
Commenti recenti